
Il Coro Glemonensis propone un repertorio ampio e variegato, che spazia dal canto di montagna alla musica medievale, dai brani della tradizione friulana alle nuove composizioni d’autore, sia sacre che popolari. Nel tempo ha maturato esperienze diverse, sviluppato una propria identità musicale e ampliato notevolmente le scelte esecutive, rimanendo sempre aperto a nuove opportunità senza mai dimenticare le proprie origini.
Si è esibito in Friuli, in molte regioni italiane e all’estero con numerose trasferte in Austria, Svizzera, Francia, Germania, Svezia, Belgio e Slovenia dove ha sempre raccolto consensi e stabilito legami di amicizia e collaborazione che ne impreziosiscono la storia.
Oltre all’impegnativa tournée in Argentina del 1990 e al suggestivo concerto di musica sacra tenutosi nella cripta della Sagrada Familia di Barcellona in Spagna nel 2016 il Coro si è cimentato anche in composizioni vocali-strumentali di vasto impegno in collaborazione con altri gruppi come la "Nona Sinfonia" di Beethoven, il "Requiem" di Verdi, la cantata natalizia "O Magnum Mysterium" di Pitis, il "Lauda Sion" di Mendelsohn, lo "Stabat Mater" di Brito, la "Lauda per la Natività" del Signore di Respighi, la "Messa per coro misto, coro maschile e due organi" di Widor, il grande concerto del 2016 "Conto cento, canto pace" all’arena di Verona inserito nella formazione maschile e il concerto di natale "New Era" al Teatro Nuovo Giovanni da Udine presentando la "Mass of the Children" dell'inglese J. Rutter.
Con l’Orchestra Filarmonici Friulani e con l’intervento teatrale di Giacomo Trevisan e del Dipartimento di Teatro della Scuola di Musica "Città di Codroipo", nel 2019 ha dato vita allo spettacolo “La notte di Mastro Giovanni” dedicato a Gemona e al suo Duomo con musiche originali composte esclusivamente per l’occasione dal giovane maestro emergente Alessio Venier di Gemona del Friuli.
Il Coro ha cercato spesso di sviluppare la suggestione di supportare il canto con magistrali interventi di strumentisti di alto valore dando un’impronta innovativa e di personalità al repertorio: nel 2000 insieme al pianista Glauco Venier ha interpretato per la prima volta alcuni brani della tradizione friulana in chiave "jazz"; nel 2023 ha eseguito brani popolari natalizi internazionali con l’inedito accompagnamento di marimbe dei percussionisti Francesco Tirelli e Barbara Tomasin; a luglio 2024, nel prestigioso contesto del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro “Impronte. Memorie Sonore”, ha proposto un’esperienza coinvolgente fatta di voci e suoni con canti popolari friulani accompagnati dai maestri Sebastiano Zorza alla fisarmonica, U.T. Gandhi alle percussioni, Alexandar Paunovic al contrabbasso e dalla voce narrante del nostro caro amico prof. Alberto Vidon.